home page Protocol: opzioni programma

Protocol™ consente l'impostazione di vari parametri di lavoro.

Si accede a questa finestra dal menu file, opzioni programma.

Ok memorizza le impostazioni e chiude la finestra
Annulla chiude la finestra ed annulla le modifiche apportate
Applica memorizza le modifiche effettuate e continua

I dati dell'utilizzatore
gui_opz_01_ute.jpg (44292 byte)

Si tratta dei dati di chi sta utilizzando il programma.
Sono stampati nel tabulato dei dati e nella stampa della scheda, quindi può servire modificarli.

 

Le opzioni dello scanner
gui_opz_02_scan.jpg (72583 byte)

Le periferiche TWAIN sono molto diverse l'una dall'altra. In particolare il software in dotazione (l'interfaccia TWAIN, appunto) piò presentare molte diversità, sia in termini funzionali che di gestione dell'interfaccia fisica.

Allora... Consideriamo uno scanner... Qual'è il miglior modo per lavorare?
Semplice, vorremmo che premendo un tasto l'immagine fosse velocemente inserita nel programma.

Le domande da porsi a questo punto sono:

  • Il mio scanner consente di aprire il canale TWAIN e fare letture successive?
  • Il mio scanner ricorda gli ultimi parametri utilizzati?
  • Debbo aprire il canale ogni volta ed impostare i parametri?

Purtroppo chi scrive non può rispondere a queste domande aver prima provato l'hardware in causa.
Si deve quindi procedere per tentativi.

La situazione migliore (operativamente) è che il parametro 1 sia selezionato e gli altri no.
Al momento che io sappia solo lo ScanPartner Fujitsu consente questo.
Si tratta di uno scanner da 30 pagine/minuto piuttosto costoso (ma eccezionale... NDR).

Alcuni prodotti economici (Plustek) consentono di operare solo con i parametri 1 e 2 selezionati
Questo è già molto, e qui usiamo prevalentemente prodotti di questo tipo.

Se lo scanner che avete (o se avete una fotocamera) non funziona nei modi appena descritti, dovete selezionare solo il parametro 3, disattivando l'1 ed il 2. Questo può rendere la lettura lenta. In realtà esistono prodotti sul mercato (di recente fattura) che marciano egregiamente anche così (uno scanner della Acer da poco più di 100.000 lire).

In tutti i casi non c'è altra possibilità che provare la combinazione migliore con lo scanner che avete.

Le opzioni del backup
gui_opz_03_bak.jpg (47794 byte)

Protocol™ ci può avvisare quando la dimensione della cartella dell'archivio raggiunge certe dimensioni.
Qui si deve inserire la dimensione dell'unità di backup che pensiamo di utilizzare, e quando vogliamo iniziare ad essere avvisati del raggiungimento dello spazio (i megabyte mancanti al riempimento dell'unità).

 

Opzioni generali

Si tratta di piccole rifiniture, prticolari che però possono facilitare la vita a chi utilizza Protocol™

Gui_opz_04_misc.jpg (76894 byte)

1 - Apre l'agenda all'apertura dell'archivio
Ogni archivio ha una sua agenda. Questo parametro fa si che ogni volta che si apre l'archivio l'agenda venga visualizzata; se la si utilizza per gli appunti di lavoro, questi vengono immediatamente visualizzati dall'operatore. A chi serve? Ad esempio a chi lavora in rete, oppure la sera si lascia un messaggio a chi utilizzerà il programma la mattina successiva.

2 - Usa la tabella dei destinatari per il campo destinatari
Protocol™ può effettuare lo smistamento dei documenti in una rete. Per fare questo c'è bisigno di indicare i possibili destinatari. Questa opzione attiva la visualizzazione della tabella dei destinatari durante l'immissione dei dati. A chi serve? A chi opera in rete locale e vuole inviare la posta in arrivo ai destinatari elettronicamente. Ovviamente il campo destinatari (l'ultimo) deve essere visibile...

3 - Usa sempre l'ultimo numero di protocollo utilizzato
Questa funzione è stata realizzata per un cliente, una grande azienda pubblica.
Hanno iniziato a gestire la posta in ingresso (il protocollo!) partendo con un numero di immissione 12.000 (era giugno, e la numerazione è annuale, quindi hanno usato il primo disponibile). Contemporaneamente, nella rete una signorina inseriva la posta vecchia, a partire da gennaio (protocollo 1).
Ad ogni nuova immissione questa signorina (maledicendomi) doveva correggere il numero progressivo (il programma calcolava il primo disponibile, quindi maggiore di 12.000). Stanco di sentirmi fischiare le orecchie, ho inserito questa funzione, che calcola il progressivo incrementando l'ultimo numero inserito da quella stazione di lavoro. Sembra poco, ma quando si ha a che fare con migliaia di documenti anche un piccolo risparmio di tempo diventa fondamentale. Ora le orecchie continuano a fischiarmi, ma non so perché...

4 - Gestione automatica dei nomi nei campi mittente/destinatario per sottocodice a/p
Allora... In una gestione del protocollo, se un messaggio è in arrivo il destinatario sono io, se è in partenza io sono il mittente.
Attivando questa opzione, se il sottocodice protocollo (terzo campo) inizia per 'a' il programma lo considera un arrivo, quindi inserirà nel campo 'destinatario' il nome dell'utente registrato; se il sottocodice inizia per 'p' viene considerata una partenza, ed il nome dell'utente registrato finisce nel campo mittente. Semplice, ma pratico.

 

I nomi dei campi del programma
gui_opz_05_campi.jpg (61876 byte)

È possibile impostare dei nomi dei campi generali per tutti gli archivi Protocol™.
Questo significa che ogni nuovo archivio creato utilizzerà i nomi impostati in questa finestra.
È anche possibile stabilire quali campi visualizzare e quali no.
La stessa funzione è anche disponibile negli archivi, ma la sua applicazione riguarda il solo archivio aperto.

 

Le impostazioni grafiche
gui_opz_06_graf.jpg (63293 byte)

Per il programma è possibile definire il carattere da utilizzare per le finestre e lo sfondo delle finestre stesse, scegliendolo tra quelli previsti in fase di realizzazione delprogramma.
Abbiamo inserito questo per consentire di variare un pò l'aspetto del programma e non renderlo sempre uguale.
La monotonia finirà per ucciderci tutti. :) GbC